Gli amici di #Play14: Alessia Tripaldi



Play 14 - Oggi vi presentiamo Alessia Tripaldi, sociologa, sceneggiatrice e formatrice art&business.
Per prima cosa chiediamo a Alessia di presentarsi. In che cosa consiste il tuo lavoro?

Alessia - Mi occupo di formazione e ricerca all'interno di Sineglossa, un'organizzazione Art&Business nata con l'obiettivo di applicare i processi creativi e la visionarietà degli artisti a contesti aziendali e formativi. Parte della mia attività consiste nell'elaborazione di format che applicano il pensiero narrativo a contesti non narrativi, come ad esempio l'analisi di un brand.


Play 14 - Come è legato il serious gaming alla tua attività professionale?

Alessia - Nell'ambito della formazione oggi il gioco è divenuto un canale accettato e condiviso, e occupandoci sia di formazione sia di creatività la relazione col serious gaming è stata naturale. In Sineglossa ci siamo avvicinati per la prima volta al mezzo ludico creando l'app “ArtWalks”, che consente di creare una cartolina digitale andando “a caccia” dei contenuti, prodotti appositamente da artisti, durante l’esplorazione di un percorso. Artwalks è un esempio di risposta creativa a un bisogno del territorio, che chiedeva nuovi modelli di promozione: quello di dialogare con il nostro cliente, di capirne i bisogni, è un approccio che ci caratterizza.


Play14 - Cosa porterai a Play14?

Alessia -  Porterò due giochi. Il primo, “Elevator”, è un gioco da tavolo pensato per agevolare l'ideazione di progetti imprenditoriali e ripercorre la scalata di una startup al mercato, portando i team di giocatori a confrontarsi con le tappe del business canvas. Il percorso è costruito in chiave ludica, sia per il meccanismo di sfida sia perché prevede delle prove da superare. E' pensato sia per il team building sia per favorire il brainstorming, alternando alle tappe del canvas momenti di evasione che permettono di ricaricare le energie creative. Il gioco può essere inoltre adattato al contesto, ad esempio tramite la personalizzazione delle carte che vengono assegnate all’inizio, fornendo ai team gli elementi base da cui partire per sviluppare l’idea.

Porterò inoltre un gioco il cui titolo provvisorio è “Archetipi e soft skills”, ma spero che i partecipanti mi aiutino a trovare un titolo alternativo. Il meccanismo ludico permette di trasformare se stessi in un personaggio, attraverso l’associazione tra le proprie caratteristiche e gli archetipi junghiani. Lo scopo del gioco è la valorizzazione e la presa di coscienza delle proprie soft skills. Il gioco si presta a una varietà di usi, dall’assegnazione reciproca degli archetipi in un team di lavoro alla compilazione di un curriculum vitae alternativo che racconta Chi sono piuttosto che Cosa so fare.


Play14 Hai un messaggio per i nostri lettori e per i partecipanti di #Play14?

Alessia - La mia citazione preferita di Carl Gustav Jung: "Chi guarda fuori sogna, chi guarda dentro apre gli occhi".


Alessia è co-fondatrice e responsabile dell’area formazione e ricerca per Sineglossa Creative Ground, organizzazione Art&Business marchigiana. Sociologa, sceneggiatrice e scrittrice, ha lavorato per le case di produzione Mediavivere, Orisa, Nauta e Red e pubblicato un romanzo e un racconto. Formatrice certificata dalla Regione Marche, ha sviluppato diversi format sul pensiero narrativo applicato alle strategie aziendali e alla progettazione creativa, collaborando con aziende ed enti di formazione. Collabora come referente per il settore Arte e Impresa con Il Giornale delle Fondazioni.