Amici di Play14 - Lucia Berdini

Lucia Berdini. Coach di Risate e Nonsense, tecnico in ludicità consapevole

Play14 - Ciao Lucia! Ci racconti chi sei e in che cosa consiste il tuo lavoro? 
Lucia - Ciao a tutti! Il mio nome è Lucia e vengo da un ubertoso paesotto marchigiano, Monte San Giusto. Amo vivere nel verde, giocare con mio figlio Noa e sfondarmi di sushi con il mio compagno. Mi sono inventata un lavoro perché avevo troppa voglia di divertirmi e così sono diventata una professionista della risata. Tengo workshop esperienziali e formazioni su risata incondizionata, gibberish e nonsense e gioco cooperativo da 4 anni. Mi occupo di processi che partono dal corpo e by-passano la mente razionale, divertendosi e dando la possibilità di osservare cosa emerge in un secondo tempo. A volte anche giochi che potrebbero sembrare banali permettono di aprire dialoghi (con noi stessi e con gli altri) che difficilmente si chiudono in tempi brevi.
Mi piace aprire, esplorare e chiudere, ecco.
Da qualche tempo studio i processi ludici in campo organizzativo e la questione mi sta prendendo per lo stomaco. Credo che sia una questione "urgente" oltre che estremamente interessante.

Play14 - Che funzione svolge il serious gaming nella tua attività professionale?
Lucia - Ho scoperto la definizione di serious gaming con il Play14 a Milano qualche mese fa. Se traduco ecco il "gioco serio" e mi dico che - da quando ho cominciato il percorso con la ludicità consapevole - non mi è mai capitato di vivere il gioco in maniera non seria (Mai seriosa!). Il mio interesse è proprio quello di facilitare processi giocosi (evitando elucubrazioni di sorta durante il gioco stesso) ma aprendo degli spazi di osservazione e trasformazione, subito dopo avere giocato. Quindi tutto quello che faccio è inzuppato di serious gaming.

Play14 - Come hai scoperto play14? Hai mai proposto qualche gioco?
Lucia - Ho scoperto il Play14 durante le mie pindariche peregrinazioni nel web. Mi è preso letteralmente un colpo. C'erano un casino di persone che parlavano di giochi, alcuni a me conosciuti, altri completamente nuovi. Dopo qualche manciata di minuti ero iscritta. Il play14 è stata davvero uno degli incontri più belli che io abbia mai vissuto. Ho avuto la percezione reale di fare dei progressi mentre ero lì. Ho conosciuto delle persone splendide con cui tuttora sono in contatto, ho scoperto titoli che ora sono fondamentali per la mia professione, ho giocato a giochi devastantemente belli. E' stato uno degli incontri più felici della mia vita.
Nella scorsa edizione milanese ho proposto il Gibberish ed è piaciuto moltissimo, tanto da essere richiesto nuovamente. Amo i giochi destrutturanti e propedeutici al lavoro creativo. Ma soprattutto mi piace far muovere i corpo e farli entrare in contatto. Recentemente ho fatto una formazione per diventare facilitatrice di Playfight (gioco-lotta) ed è stato un tassello che mi mancava. Credo che il contatto sia una parte fondamentale del gioco e credo non se ne parli ancora abbastanza. Rende i processi molto più agili e intensi.

Play14 - Vuoi dire qualcosa a chi parteciperà al prossimo play14?
Lucia - Se avete a che fare con gruppi, facilitazione, formazione. credo che il Play sia una tappa obbligatoria. Un plauso sincero agli organizzatori per l'atmosfera che hanno saputo creare. Raramente ho visto tanta professionalità e divertimento concentrati in un unico evento. Per me è stato un grande onore esserci e non vedo l'ora di catapultarmi a Bari!