Intervista a GIOVANNA GIUFFREDI

 

1. Buongiorno Giovanna. Per prima cosa vorrei chiederti di presentarti e raccontare in che cosa consiste il tuo lavoro.

Una laurea in psicologia e una specializzazione in psicoterapia alle spalle, oggi lavoro essenzialmente con persone e organizzazioni come Master Coach e i miei clienti cono multinazionali, ma anche piccole aziende, Executive. Team e singole persone.  Dirigo anche una scuola e sono docente in un Master in Coaching. Come giornalista ho fondato un giornale online che dirigo.  Collaboro con testate come il Sole 24ore. Lo sviluppo delle potenzialità, la crescita delle persone e la valorizzazione delle loro peculiarità, sono aspetti ricorrenti di tutte le mie attività, sia in progetti di Change management, che di Diversity, che in affiancamento a singole persone.     


2. Che ruolo hanno il gioco e il serious gaming nella tua attività professionale?

Sono convinta e lo sperimento anche in prima persona, che si possa emergere e ottenere grandi risultati, solo se esiste un terreno di interesse, divertimento, passione, insomma ci deve essere un elemento fortemente attrattivo. Ormai sono decenni che inserisco nelle mie attività d'aula o consulenziali, strumenti ludici ed esperienziali. Sono metafore viventi che coinvolgono e toccano dimensioni cognitive ed emotive, quelle che quando sono alleate, lasciano una traccia.  

3. Quale gioco porterai al Play14 di quest’anno?

Giochi da fare in team, per rinforzare lo spirito di squadra e creare sinergie collaborative. Useremo le palle da tennis.

4.Vuoi lasciare un messaggio per i partecipanti al prossimo Play14?

Siamo seri, trovate sempre il giusto contesto per divertirvi.