Unconference

#play14 si basa sul formato della unconference, uno schema molto semplice e libero: i partecipanti propongono una serie di attività che vanno a costituire il programma, ogni partecipante può assistere a ciò che reputa più interessante, e può entrare o uscire dalle varie attività, sia per portare in altri gruppi quanto sentito altrove — la cosiddetta cross pollination — sia per non occupare il tempo in discussioni che non sono di suo interesse.

Il format della “non conferenza” enfatizza l'aspetto partecipativo e l'interazione tra persone che sono interessate a temi comuni ed elimina alcuni aspetti tipici delle tradizionali conferenze, quali un programma rigido e prestabilito o la sola presentazione frontale degli argomenti tramite talk

Le immagini che seguono sono state realizzate da Claudio Perrone per spiegare in modo sintetico e divertente i concetti dell'open space che costituiscono la base del formato unconference.

La "legge dei due piedi": se non imparo da quella attività o non posso dare il mio contributo, è meglio che vada a cercarne un'altra in cui possa farlo.

"Bombi e farfalle": diversi approcci alla conferenza, dove niente vieta anche di rilassarsi.

Principio 1: chiunque partecipa è la persona giusta.

Principio 2: in qualsiasi momento accada qualcosa, quello è il momento giusto.

Principio 3: qualsiasi cosa accada, era la cosa giusta che doveva accadere.

Principio 4: quando è finita, è finita.